Carlo Chianura, ཿla Repubblica 08/09/1998, 8 settembre 1998
Giovanni Giusti, un toscano di 32 anni, magro, alto un metro ottanta, figlio di due professori universitari in maglietta bianca e jeans, è in cella di isolamento colpevole di essere - secondo i magistrati - ”l’ideologo dei pedofili che imperversa su Internet”
Giovanni Giusti, un toscano di 32 anni, magro, alto un metro ottanta, figlio di due professori universitari in maglietta bianca e jeans, è in cella di isolamento colpevole di essere - secondo i magistrati - ”l’ideologo dei pedofili che imperversa su Internet”. A Alfonso Pecoraro Scanio - presidente della commissione Agricoltura della Camera- che l’è andato a trovare nel carcere di Regina Coeli (Roma) racconta: «Io non ho mai fatto atti violenti; Non ho mai scattato nemmeno un’immagine pornografica [...] allora perché mi accusano di essere un mostro? ... Sono trattato umanamente da alcune guardie, altre sono un po’ fredde. Ma li capisco: sono padri di famiglia, chi sa cosa pensano di me» Si firmava Slurp quando da giovane laureto di cultura scriveva sul web «Probabilmente qualcuno ti ha detto che puoi dire di no. Bene ricorda soltanto una cosa: se puoi dire di no puoi anche dire di sì» Non capisce che l’istigazione è un reato tanto quanto il delitto che presuppone e crede questa legge sia liberticida: «Mette sullo stesso piano chi fa direttamente pornografia, da chi non la fa e da chi addirittura commette violenze». Adesso spiega non fa più l’editore, ma si interessa di marketing, dal momento che spera di uscire presto dimostrando che non ha commesso nessun reato.