Roberto Gervaso, ìIl Messaggeroî 10/9/98, 10 settembre 1998
L’imperatrice Sissi, Elisabetta d’Austria, come Diana amata dal popolo e diventata grande senza aver fatto niente di grande
L’imperatrice Sissi, Elisabetta d’Austria, come Diana amata dal popolo e diventata grande senza aver fatto niente di grande. Entrambe anticonformiste ribelli a un rango di cui godettero i benefici senza piegarsi ai suoi obblighi. Nel 1854 sposò per amore Francesco Giuseppe, a cui diede quattro figli: tre femmine, la prima morta precocemente, e un maschio, Rodolfo, suicida con la giovane amante a Mayerling. Non sopportava Sofia, la suocera dispotica: disertava le sue regge senza essere ostacolata da Francesco, a lungo marito devoto. Frivola e volubile, inquieta ed eccentrica, venuto meno l’amore si allontanò da lui e trascurò la prole per viaggiare in Europa. Bella, alta un metro e settantadue, minuta e longilinea, ampia fronte, sopracciglie vistose, naso sottile e all’insù, folta chioma castana, lunga fino alla vita, sguardo altero. Si alzava la mattina alle cinque per sottoporsi ad abluzioni, massaggi, esercizi ginnici che duravano fino alle undici, assistita da uno stuolo di cameriere, fisioterapiste, parrucchiere. A forza di imporsi diete non appena superava i cinquanta chili divenne anoressica. Questa vanità non si conciliava con una morbosa ritrosia: estranea alla vita di corte, viveva ritirata con poche amiche. La uccise accoltellandola al cuore l’anarchico Luigi Luccherini sul lungolago di Ginevra il 10 settembre 1898. L’imperatore, da tempo legato all’attrice Caterina von Schratt, soffrì perché amicizia e rispetto tra loro non erano mai venuti meno.