Fabrizio Carbone, ìPanoramaî 17/09/1998, 17 settembre 1998
Rane, rospi e salamandre sono diminuiti tra il 50 ed il 90 per cento negli ultimi dieci anni e stanno scomparendo dagli stagni e dalle zone umide del pianeta
Rane, rospi e salamandre sono diminuiti tra il 50 ed il 90 per cento negli ultimi dieci anni e stanno scomparendo dagli stagni e dalle zone umide del pianeta. Numerosi anche i casi di malformazioni genetiche, come esemplari con più zampe o con colorazioni diverse e pelle sottilissima. Le rane sono utilissime divoratrici di insetti e riserva di cibo per animali predatori superiori. A causarne il declino su scala mondiale sarebbero i mutamenti climatici, il riscaldamento della Terra, le piogge acide, il buco dell’ozono. In Italia il calo di rane è stato accelerato dalla presenza della rana toro americana, una specie di notevoli dimensioni che viene allevata per il mercato alimentare: alcuni esemplari fuggiti dagli allevamenti si sono insediati negli stagni del centro Italia sgominando le popolazioni autoctone.