Giovanni Volpi, ìIl Sole-24 Oreî 11/09/1998, 11 settembre 1998
Contraffazione. Il mercato degli orologi falsi fa perdere all’industria dell’orologeria elvetica un miliardo di franchi svizzeri (più di mille miliardi di lire) all’anno
Contraffazione. Il mercato degli orologi falsi fa perdere all’industria dell’orologeria elvetica un miliardo di franchi svizzeri (più di mille miliardi di lire) all’anno. Il movimento di falsi equivale al 5-6% del valore dei modelli venduti legalmente. In Italia, il mercato del contraffatto ha dimensioni ridotte rispetto alla media mondiale: nel ’97, il giro d’affari è stato di 50 miliardi, contro i duemila miliardi fatturati dal settore. Per le copie in oro si usa di solito metallo importato in nero o proveniente dai furti. Alla cassa rifatta si abbina un meccanismo in parte originale, in modo da eliminare i sospetti di chi, di fronte a un esterno che non convince del tutto, trova il marchio di fabbrica impresso sul meccanismo. Nel caso in cui sia stata utilizzata una cassa originale con all’interno un meccanismo falso, ci si accorge dell’imbroglio solo al momento dell’apertura dell’orologio per una riparazione (solo il 30 per cento di questi falsi resta in Italia, mentre il resto viene portato in Paesi dove ci sono meno controlli ed un numero minore di concessionari ufficiali). I falsari di orologi d’epoca recuperano vecchie casse e movimenti e ricostruiscono pezzi molto difficili da riconoscere, perché chi li produce spesso conosce i numeri di serie dei diversi anni di fabbricazione delle case principali, che vengono impressi ad arte su meccanismo e cassa.