Geoffrey Parker, "Un solo re, un solo impero. Filippo II di Spagna", Il Mulino 1998, 15 settembre 1998
Hobby di Filippo II: soprattutto stare all’aria aperta, in giardino. Ad Aranjuez aveva posto a dimora 223
Hobby di Filippo II: soprattutto stare all’aria aperta, in giardino. Ad Aranjuez aveva posto a dimora 223.000 piante e fiori che sbocciavano in ogni stagione. Piccolo zoo personale con quattro cammelli fatti venire negli anni Settanta che fece figliare sicché nel 1600 ce n’erano una quarantina (venivano adoperati come bestie da soma nelle opere murarie); struzzi (uno di questi attaccò un giardiniere che fu consolato con 20 ducati). Alla Casa del Campo c’erano elefanti, rinoceronti e leoni (nel 1563 una leonessa fuggita straziò un cortigiano, mentre la famiglia reale impotente guardava dalla carrozza. La famiglia reale assisteva volentieri, sempre dalla carrozza, anche allo spettacolo dei cani da caccia che sbranavano i cervi). Nel palazzo giocava con soldatini in miniatura e possedeva un cavaliere con l’armatura in argento. Altre manie: la musica (quando si spostava lo seguivano anche musici, cantori e strumenti musicali, difese il cantus firmus contro le innovazioni di Palestrina, sui campanili dell’Escuriale fece piazzare due concerti di campane fiamminghe, uno da diciannove campane e l’altro da quaranta, che si manovravano con una sola tastiera) e la caccia.