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 1998  settembre 15 Martedì calendario

Filippo II, oberato dai costi enormi delle guerre (protestanti dei Paesi Bassi, turchi) disconobbe i debiti dell’impero, cioè dichiarò bancarotta nell’autunno del 1575

Filippo II, oberato dai costi enormi delle guerre (protestanti dei Paesi Bassi, turchi) disconobbe i debiti dell’impero, cioè dichiarò bancarotta nell’autunno del 1575. Il debito nel 1574 era di 74 milioni di ducati, pari a quattordici volte le entrate di tutto l’impero. Nel 1573 nominò una Commissione segreta, detta Commissione delle Indie, ma che in realtà doveva occuparsi di finanza. I membri di questa commissione tuttavia ne capivano poco e una volta che a una riunione l’unico vero esperto, Juan de Ovando, decise di star zitto, nessuno degli altri riuscì a spiccicare una sola parola. Neanche il re, del resto, se ne intedeva: «Non sono mai stato in grado di ficcarmi in testa questo garbuglio dei prestiti e degli interessi. E non son mai riuscito a capirci qualcosa» (11/2/1580). E un’altra volta, dopo aver ricevuto un promemoria su questioni finanziarie dal suo segretario Vazquez: «Per essere sincero, non ci capisco un’acca. Non so che cosa dovrei fare. Forse dovrei inviarlo a qualcun altro che vi faccia le sue osservazioni e, allora, a chi? Il tempo fugge: ditemi che cosa mi consigliate di fare. Se vedessi l’autore del pro-memoria, non credo che riuscirei a capirlo, ma se avessi le carte davanti agli occhi forse non me la caverei troppo male» (22/4/1577).