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 1998  settembre 18 Venerdì calendario

Il presidente della Media Partners Rodolfo Hecht ha illustrato il progetto European Football League (Efl), che prevede l’eliminazione delle attuali tre coppe europee ed il varo di due tornei continentali: una Superleague con 36 squadre (4 italiane) suddivise in tre gironi da 12 squadre con 11 partite assicurate e un massimo di 7 gare di plyoff, e una ProCup di 96 club (6 italiani) provenienti dalle 51 federazioni europee che si sfideranno a eliminazione diretta con partite di andata e ritorno e finale unica

Il presidente della Media Partners Rodolfo Hecht ha illustrato il progetto European Football League (Efl), che prevede l’eliminazione delle attuali tre coppe europee ed il varo di due tornei continentali: una Superleague con 36 squadre (4 italiane) suddivise in tre gironi da 12 squadre con 11 partite assicurate e un massimo di 7 gare di plyoff, e una ProCup di 96 club (6 italiani) provenienti dalle 51 federazioni europee che si sfideranno a eliminazione diretta con partite di andata e ritorno e finale unica. Alla Superleague saranno iscritte d’ufficio per i primi tre anni le 18 squadre considerate televisivamente più appetibili per curriculum e numero di tifosi: tre italiane (Juve, Milan e Inter), tre inglesi (Manchester, Liverpool, Arsenal), due spagnole (Real Madrid e Barcellona), due tedesche (Bayern Monaco e Borussia Dortmund), due portoghesi (Benfica e Porto), due francesi (Paris Saint Germain e Olympique Marsiglia), due olandesi (Ajax e Psv Eindhoven), una turca (Galatasaray) e una greca (Panathinaikos). Le altre 18 formazioni verranno scelte in base ai risultati nei rispettivi campionati nazionali. Nella ProCup 64 squadre disputeranno un turno preliminare e altre 32 saranno ammesse di diritto al primo turno, ma l’accesso dipenderà per tutte dai risultati raggiunti nei rispettivi campionati e coppe nazionali. Le competizioni avranno inizio nella stagione 2000-2001. L’Efl, che sarà di proprietà delle società partecipanti, ricaverà dai diritti tv 3.500 miliardi l’anno (per i primi sei anni), il 57,4% dei quali andrà ai partecipanti alla Superleague, il 24,6% ai partecipanti alla ProCup (il 5% sarà destinato allo sviluppo del calcio giovanile). In Superleague il guadagno delle società deriverà per il 40% dal montepremi e per il 60% dai gettoni di partecipazione (in Procup rispettivamente il 20% e l’80%). Le dieci formazioni italiane riceveranno 440 miliardi contro gli 88 concessi attualmente dall’Uefa, che diventerà un fornitore di servizi arbitrali e disciplinari. Quest’anno, avrebbero giocato Juve, Inter, Milan e Udinese in Superleague, Roma, Fiorentina, Parma, Lazio, Bologna e Sampdoria in ProCup.