Francesco Merlo, ìCorriere della Seraî 22/9/98, 22 settembre 1998
Per la prima volta in Francia un caso di eutanasia non incriminato dalla magistratura e approvato dall’Ordine dei medici, quello regionale del Midi-Pyrénées: il 9 agosto nell’ospedale di Sévérac-Château, nel Sud ovest della Francia, Madame Augustine, 92 anni, ormai ridotta in coma da una trombosi e mutilata da una cancrena, ha subito un’iniezione letale di cinque fiale di cloruro di potassio per mano del primario Jean-Paul Duffaut, che ha agito all’insaputa dei familiari per non dividere con loro il senso di colpa
Per la prima volta in Francia un caso di eutanasia non incriminato dalla magistratura e approvato dall’Ordine dei medici, quello regionale del Midi-Pyrénées: il 9 agosto nell’ospedale di Sévérac-Château, nel Sud ovest della Francia, Madame Augustine, 92 anni, ormai ridotta in coma da una trombosi e mutilata da una cancrena, ha subito un’iniezione letale di cinque fiale di cloruro di potassio per mano del primario Jean-Paul Duffaut, che ha agito all’insaputa dei familiari per non dividere con loro il senso di colpa. Favorevole anche il ministro della Sanità Bernard Kouchner, che ha firmato un progetto di depenalizzazione dell’eutanasia, dove la parola «eutanasia», buona morte, è sostituita da «accompagnamento alla morte», «che non è buona nè cattiva».