29 settembre 1998
«Tutti i nutrimenti non convengono a tutti i corpi, tutti gli oggetti non sono adatti a toccare certe anime
«Tutti i nutrimenti non convengono a tutti i corpi, tutti gli oggetti non sono adatti a toccare certe anime. Chi crede gli uomini arbitri sovrani dei loro sentimenti, non conosce punto la natura. I savi si sbagliano altresì quando offrono alle passioni la quiete: le passioni ne sono nemiche. Essi vantano i pregi della moderazione a chi è nato per l’azione e per una vita tumultuosa: che cosa importa a un malato della squisitezza di un banchetto che gli fa nausea? Noi non conosciamo tutti i difetti del nostro animo; ma, anche se potessimo conoscerli, ben di rado vorremmo vincerli. Le nostre passioni non sono qualcosa che possiamo scindere da noi medesimi; certune costituiscono tutto il fondamento e tutta la sostanza della nostra vita...La virtù sincerea non abbandona chi l’ama; i vizi stessi di un uomo bennato possono concorrere alla sua gloria». Vaunevargues N(1715-1747), (Introduzione alla conoscenza dello spirito umano XLII, in Riflessioni e massime e altri scritti, a cura di Paolo Serini, Sansoni, Firenze 1949).