Daniela Ovadia, Corriere della Sera 27/09/1998, 27 settembre 1998
Gli psicologi dell’Università Saint Andrew, in Scozia, in collaborazione con alcuni colleghi di Kyoto, in Giappone, hanno manipolato al computer le fotografie di alcuni volti esaltando o attutendo le differenze sessuali e le hanno mostrate a un gruppo di volontari chiedendo di esprimere delle valutazioni
Gli psicologi dell’Università Saint Andrew, in Scozia, in collaborazione con alcuni colleghi di Kyoto, in Giappone, hanno manipolato al computer le fotografie di alcuni volti esaltando o attutendo le differenze sessuali e le hanno mostrate a un gruppo di volontari chiedendo di esprimere delle valutazioni. Sia i volti femminili che quelli maschili femminilizzati sono stati giudicati più attraenti, onesti, sensibili. I volti maschili con tratti femminili accentuati dal computer sono stati giudicati padri migliori, inaffidabili le donne più sensuali. Questa valutazione spiegherebbe l’attenuarsi del dimorfismo sessuale, più accentuato nelle organizzazioni sociali competitive del passato in cui era privilegiato l’uomo che dimostrava la disposizione al comando.