Giacomo A. Dente, ìIl Messaggeroî 27/09/1998, Mario Baudino, ìLa Stampaî, Edoardo Girola, ìCorriere della Seraî 28/09/1998, 27 settembre 1998
Nutella. Ad Alba, sede della Ferrero, è nato nel gennaio scorso il Ciococlub, un’associazione che riunisce i cioccolato-dipendenti
Nutella. Ad Alba, sede della Ferrero, è nato nel gennaio scorso il Ciococlub, un’associazione che riunisce i cioccolato-dipendenti. Il fondatore è Davide Ferrero, nessuna parentela con i produttori della Nutella, che consuma due chili di cioccolata a settimana. Gli iscritti sono 600, tra italiani, europei ed extraeuropei, soprattutto americani e giapponesi. Negli ultimi due mesi novemila persone hanno visitato il sito Internet del club, che riceve cinquanta lettere al giorno. Il 27 settembre le linee telefoniche dell’Ente per il Turismo di Alba sono andate in tilt per le richieste di informazioni sul Nutella Party che si sarebbe svolto, a partire dalle 14,30, nell’hotel ”Li Castelli”. Trecentocinquanta persone hanno mangiato 14 panini spalmati di Nutella, lunghi due metri e mezzo l’uno, e 24 sculture di cioccolato fondente. Nella gara tra mangiatori di crema al cioccolato, il primo degli uomini in un minuto ne ha mangiati tre etti, la prima delle donne uno. Complessivamente se ne sono consumati 250 chili. La crema Gianduja nacque nella Torino napoleonica, quando un blocco dell’importazione di cioccolato costrinse i pasticceri ad integrarlo con le nocciole. Nel 1964 la Ferrero, dovendo trovare un nome più internazionale per il prodotto, si rifece alla parola inglese ”nut” (nocciola). L’azienda di Alba ha fatto causa alle edizioni Le Monnier perché nel dizionario della lingua italiana Devoto-Oli compare la parola ”nutella” con l’iniziale minuscola, come sinonimo di crema al cioccolato.