Enrico Brivio, ìIl Sole-24 Oreî 29/09/1998, 29 settembre 1998
Tra il 1996 e il 1997 in Italia i prelievi obbligatori (tasse e oneri sociali) in rapporto al Pil sono cresciuti dell’1,7%
Tra il 1996 e il 1997 in Italia i prelievi obbligatori (tasse e oneri sociali) in rapporto al Pil sono cresciuti dell’1,7%. Si tratta del maggior aumento del tasso di imposizione fiscale tra gli Stati Ue. Il record di tasse e contributi sociali spetta alla Scandinavia, che occupa i primi tre posti con Svezia (54,1%), Danimarca (53,1) e Finlandia (47,5), seguite da Belgio (46,6), Francia (46,3), Olanda (45,9), Lussemburgo (45,6), Austria (44,9) e Italia (44,5%, di cui il 29,4 di tasse e il 15,1 di oneri sociali). La media europea generale è del 42,6%, quella degli undici partner della zona euro del 43,2%. Negli ultimi anni l’Italia ha visto salire il rapporto trattenute obbligatorie/Pil più di ogni altro Paese europeo: l’aumento è stato del 13,9% dal 1980, quando la percentuale di prelievi era, con il 30,6%, la più bassa d’Europa. Un tasso elevato di prelievi non indica necessariamente un carico netto elevato per le imprese o i contribuenti, perché in alcuni Paesi l’erogazione di assegni familiari e le sovvenzioni alle aziende ammortizzano le imposte.