Giuseppe Pontiggia, ìIl Sole-24 Oreî 4/10/98, 4 ottobre 1998
FALSI. Lo scrittore inglese William Beckford (1760-1844), in Memorie biografiche di pittori straordinari raccontò la vita di artisti fiamminghi e inglesi inesistenti, storpiando nomi, falsificando attribuzioni, ”rendendo ovvio l’inverosimile e storico l’impossibile”, ma disseminando indizi e tracce per gli intenditori
FALSI. Lo scrittore inglese William Beckford (1760-1844), in Memorie biografiche di pittori straordinari raccontò la vita di artisti fiamminghi e inglesi inesistenti, storpiando nomi, falsificando attribuzioni, ”rendendo ovvio l’inverosimile e storico l’impossibile”, ma disseminando indizi e tracce per gli intenditori. Modello: la sua governante, che inventava le biografie dei pittori quando guidava i visitatori della pinacoteca del palazzo di Fonthill per stupirli con quei particolari biografici che lasciano a bocca aperta i turisti che non capiscono niente di arte.