Viviano Domenici, Corriere Scienza-Corriere della Sera 04/10/1998, 4 ottobre 1998
Nel deserto costiero del Perù, nell’area di Sipan, a 700 chilometri a nord di Lima, sono state rinvenute due tombe risalenti alla civiltà Moche, III-IV secolo della nostra era (circa un millennio prima degli Incas), collocate in una struttura originariamente formata da tre piattaforme di misura decrescente, con un piccolo tempio su quella più alta dedicato al culto di Si, la Luna, suprema divinità dei Moche (Sipan significa casa della Luna)
Nel deserto costiero del Perù, nell’area di Sipan, a 700 chilometri a nord di Lima, sono state rinvenute due tombe risalenti alla civiltà Moche, III-IV secolo della nostra era (circa un millennio prima degli Incas), collocate in una struttura originariamente formata da tre piattaforme di misura decrescente, con un piccolo tempio su quella più alta dedicato al culto di Si, la Luna, suprema divinità dei Moche (Sipan significa casa della Luna). In una il corpo di un uomo identificato come un sacerdote-sciamano, la fronte cinta da un diadema di rame, decorato con un volto umano a sbalzo, le mani che stringono due sonagli in rame dorato. L’altra, più grande (5 metri per 4, 4 metri di profondità), contiene due casse di legno in cui giacciono avvolti in mantelli di cotone decorato i corpi di un capo guerriero e del suo araldo (verosimilmente sacrificato per accompagnare il Generale nell’aldilà, gli furono amputati i piedi per non farlo fuggire). Corredo funebre: tre grandi diademi a mezzaluna in rame dorato decorati con volti umani e di civetta, uno scettro composto da tre figurine di guerrieri in piedi uno sull’altro, una corazza di cotone imbottito rivestita di placchette dorate, un cinturone-gonnellino, spilloni di rame terminanti a testa di lama, puntali di giavellotti, mazze spaccatesta, stendardi con dischi di rame. Testimonianza del ruolo importante svolto dalla guerra nella popolazione Moche: 50.000 persone che vivevano nelle valli dei fiumi Moche e Chicama, sottoposte a signorie locali organizzate su base teocratica, in conflitto tra loro per il controllo dei fiumi e delle canalizzazioni realizzate per portare l’acqua nei campi. Negli anni Ottanta erano state rinvenute nella stessa località le seplture del ”Signore di Sipan” e del ”Vecchio”, con corredi ricchi di oggetti d’oro e rame dorato.