Francesca Pierantozzi, ìIl Messaggeroî 5/10/98, 5 ottobre 1998
Si firma con lo pseudonimo Jeanne Dautun e racconta in un romanzo appena uscito in Francia, Un ami d’autrefois, di essere stata l’amante segreta di Mitterrand per sette mesi, tra il dicembre 1966 e l’estate ’67: descrive la prima volta in un angolo nascosto di un bar vicino all’Opera, la prima volta in una camera d’albergo, e i pomeriggi di ogni mercoledì al quinto piano di un pied à terre senza ascensore, lo studio prestato da un amico
Si firma con lo pseudonimo Jeanne Dautun e racconta in un romanzo appena uscito in Francia, Un ami d’autrefois, di essere stata l’amante segreta di Mitterrand per sette mesi, tra il dicembre 1966 e l’estate ’67: descrive la prima volta in un angolo nascosto di un bar vicino all’Opera, la prima volta in una camera d’albergo, e i pomeriggi di ogni mercoledì al quinto piano di un pied à terre senza ascensore, lo studio prestato da un amico. La fine al ritorno delle vacanze, la segretaria che dice che lui è in riunione, e dopo i distaccati «bonjour madame». Indiziate giornaliste e scrittrici: Françoise Giroud, oggi editorialista del Nouvel Observateur, Françoise Sagan, autrice di Bonjour Tristesse, Colette Gallimard, le giornaliste Michèle Cotta, Madleine Chapsal. Sospetti anche sul romanziere filoserbo Patrick Besson. Catherine Nay, biografa dell’ex presidente francese: «Se tutte le donne che hanno avuto un’avventura con Mitterrand si mettessero a scrivere un libro...».