6 ottobre 1998
Ansa JACKIE COLLINS SU CLINTON Il presidente degli Stati Uniti "è molto sciocco, infantile e bugiardo" per la regina del romanzo rosa Jackie Collins, che giudica con durezza Clinton sia per "aver approfittato di una ragazzina di 22 anni, lui che è un maturo signore di 52", sia per aver consumato la sua relazione "alla Casa Bianca, dove si trova grazie ai soldi dei contribuenti, anche i miei che sono nata in Gran Bretagna ma negli Stati Uniti pago le tasse"
Ansa JACKIE COLLINS SU CLINTON Il presidente degli Stati Uniti "è molto sciocco, infantile e bugiardo" per la regina del romanzo rosa Jackie Collins, che giudica con durezza Clinton sia per "aver approfittato di una ragazzina di 22 anni, lui che è un maturo signore di 52", sia per aver consumato la sua relazione "alla Casa Bianca, dove si trova grazie ai soldi dei contribuenti, anche i miei che sono nata in Gran Bretagna ma negli Stati Uniti pago le tasse". Insomma il sexgate è un brutto affare per la scrittrice che ha fatto la sua fortuna proprio parlando di sesso e potere: ingredienti che sono al centro anche del suo ultimo libro, "La vendetta di Lucky" (Sonzogno), che sta presentando in questi giorni a Roma. "Sesso e potere sono un argomento interessante per me - confessa seduta con grazia tra i cuscini leopardati dell’Hotel Excelsior, tailler nero e camicia viola, trucco e acconciatura perfetti - ma non io non ho mai scritto nulla per attrarre lettori. Mi piacciono i personaggi, buoni o cattivi, e mi piace seguire la loro vita fino al potere e alla fama che giudico affascinanti. In particolare sono attratta dalle donne forti, che hanno un senso dell’umorismo anglosassone, e che certo sono difficili per gli uomini". Del resto, come spiega anche in questo libro, il quarto che segue le avventure di Lucky Santangelo, "le donne e gli scrittori a Hollywood sono trattati molto male". "Per le attrici ci sono ancora i famosi divani dei produttori: uomini spesso brutti e cicciottelli che considerano le donne a senso unico" dice. A suo avviso alle donne servirebbe un po’ di determinazione: come quella di Lucky, che prende il nome da Lucky Luciano, e che consuma la vendetta tutta da sola. "Credo molto nel detto ’occhio per occhiò e se qualcuno facesse del male ai miei figli potrei fare qualunque cosa - spiega - anche uccidere come Lucky soprattutto se poi riuscissi a farla franca come lei. La vendetta e l’assassinio sono sempre scandalosi se compiuti da una donna. Così ad esempio si discusse a non finire di ’Thelma e Luisé mentre è normale che Stallone ammazzi cinquanta persone in ogni film". Jackie comunque è una signora tranquilla e anche molto ricca grazie ai 190 milioni di copie vendute dai suoi 15 romanzi. Degli italiani apprezza "il grande senso della famiglia" e anche lei, alla sua grande casa e alle faccende domestiche, dedica tutto il tempo che può rubare alla scrittura. "La mattina porto a spasso il cane e poi mi metto a scrivere. Scrivo a mano perché mi permette di riflettere e non so mai cosa succederà. Ora ho lasciato sul tavolo il mio nuovo romanzo, ’Dangerous kisses’, sempre con Lucky. Lei è ad un ricevimento e sta per annunciare al fratello una cosa molto importante: non so ancora cosa, e non vedo l’ora di scoprirlo".