Ansa, 05/10/1998, 5 ottobre 1998
Romanzi rosa. Best seller che rispondono a ferree regole di mercato, i romanzi rosa, dall’inizio del secolo ad oggi, confermano il successo dell’industria dell’immaginario sentimentale
Romanzi rosa. Best seller che rispondono a ferree regole di mercato, i romanzi rosa, dall’inizio del secolo ad oggi, confermano il successo dell’industria dell’immaginario sentimentale. Notorietà immediata raggiunse Liala con il suo primo libro, "Signorsì" del 1931, scritto per rivivere i giorni felici dell’amore con un pilota di idrovolanti, tragicamente morto a 26 anni. La produzione della "signora del rosa" fu sterminata: un’ottantina di titoli che hanno avuto i momenti di punta tra il 1959 e il ’63 con l’uscita di 4 volumi l’anno, è passata indenne attraverso boom economico, contestazione e femminismo. Le eroine dei suoi libri, donne di tutti i giorni, chiuse in un universo senza via d’uscita, sono prigioniere di regole stereotipate. Ma Amalia Liana Cambiasi Nedgretti Odescalchi, per la quale D’annunzio trovò lo pseudonimo di Liala, diceva di "raccontare il mondo della sua infanzia e giovinezza e ne ribadiva la verità". Ad insidiare il successo di Liala solo gli avventurosi ’Harmony’, la collana di romanzi d’amore della Harlequin Mondadori alla quale ha guardato con interesse anche il mondo cattolico con l’uscita l’anno scorso di "Lago d’ombre" (Marna) di Rosetta Albanese. Il libro dovrebbe essere il capofila, secondo il quotidiano "Avvenire", di una serie di testi "rosa" ancorati nei valori cristiani. Non meno di 160 pagine e non pi* di 288, prezzo fisso piuttosto basso rispetto al costo normale di un romanzo, e obbligatorio l"happy end", gli "Harmony" rispondono a regole ben definite. Autrici che scrivono incessamente per garantire l’uscita di 40 nuovi titoli al mese alimentano questa industria dell’immaginario sentimentale che, fino a qualche anno fa, ha fatto vendere solo in Italia 160 milioni di libri in 10 anni, una cifra che tocca i 200 milioni di libri venduti all’anno in tutto il mondo. L’uomo, protagonista di queste storie programmate in ogni minimo dettaglio, è perfetto, solido, romantico, possibilmente ricco, e soprattutto pronto ad ogni sacrificio per la sua donna. La donna tipo è, invece, quasi sempre bella, emotivamente fragile e con elevato status sociale. Ma le autrici del rosa smentiscono quasi sempre questi stereotipi e ribadiscono, come Liala, di ispirarsi alla realtà. Anche Elizabeth Oldfield ed Emma Richardson, due "star" del genere, hanno raccontato di "trarre ispirazione dalla vita di tutti i giorni , dai giornali e dalla radio tv". Non proprio "rosa" ma vicini a questo universo, anche i best seller di Sveva Casati Modignani, pseudonimo della coppia Bice e Nullo Cantaroni, che con la storia di spiritualità femminile raccontata nell’ultimo libro "Lezione di tango" ha venduto 100 mila copie in tre settimane.