Lionello Lanciotti, Il Sole-24 Ore 04/10/1998, 4 ottobre 1998
Nel Medioevo in Cina erano diffusi due generi di trattati ispirati al taoismo: uno insegnava ad ottenere l’immortalità o il prolungamento della vita (a base delle tecniche adottate la necessità di ritenere il seme da parte dell’uomo durante l’incontro con la sua compagna e la pratica del coitus reservatus, per far risalire il seme attraverso la colonna vertebrale sino al cervello); l’altro preparava le donne ad adempiere il dovere coniugale di educare sessualmente i mariti più giovani nei matrimoni combinati dalle famiglie nella Cina imperiale (una volta istruiti i mariti si portavano a casa una o più concubine, nella lingua di allora indicate come ”coloro che abitano negli appartamenti posteriori”, stanze riservate nella parte più lontana dal portone d’ingresso)
Nel Medioevo in Cina erano diffusi due generi di trattati ispirati al taoismo: uno insegnava ad ottenere l’immortalità o il prolungamento della vita (a base delle tecniche adottate la necessità di ritenere il seme da parte dell’uomo durante l’incontro con la sua compagna e la pratica del coitus reservatus, per far risalire il seme attraverso la colonna vertebrale sino al cervello); l’altro preparava le donne ad adempiere il dovere coniugale di educare sessualmente i mariti più giovani nei matrimoni combinati dalle famiglie nella Cina imperiale (una volta istruiti i mariti si portavano a casa una o più concubine, nella lingua di allora indicate come ”coloro che abitano negli appartamenti posteriori”, stanze riservate nella parte più lontana dal portone d’ingresso).