Ansa, 09/10/1998, 9 ottobre 1998
L’Odissea non fu scritta da Omero ma da una donna di Trapani fra il 1050 ed il 1000 a.C., probabilmente fu la stessa Nausicaa che compare nell’opera
L’Odissea non fu scritta da Omero ma da una donna di Trapani fra il 1050 ed il 1000 a.C., probabilmente fu la stessa Nausicaa che compare nell’opera. La teoria è nota come il suo autore, il provocatorio scrittore inglese Samuel Butler (1835-1902), ma il volume (The authoress of the Odyssey, pubblicato a Londra nel 1897) è quasi sconosciuto in Italia. Ne esiste solo una traduzione, del 1968, di Giuseppe Barrabini, che ha avuto però una diffusione limitata. Butler, buon conoscitore del mondo classico, dopo aver scritto e musicato con Henry Festing Jones ’Narcisò e l’oratorio ’Ulissé, si appassionò all’Odissea. La lesse, in greco, molte volte fino ad elaborare la sua teoria, che sintetizzò in questo volume, arricchendolo di testimonianze raccolte in frequenti viaggi in Sicilia. L’idea di Butler estese il dibattito aperto anni prima in Europa dal filologo tedesco Friedrich August Wolf il quale, riprendendo l’intuizione di G.B. Vico, sostenne che Iliade e Odissea sono canti popolari poi attribuiti a Omero. Per Butler le avventure di Ulisse descritte nell’Odissea avvengono in Sicilia, nel periplo che comincia e si conclude a Trapani. In appendice è pubblicata la testimonianza inedita di Festing Jones che, morto Butler, consegnò alla Biblioteca Fardelliana di Trapani il manoscritto del volume. (Samuel Butler, L’autrice dell’Odissea, Edizioni dell’Altana, 260 pag., L.38.000).