ìla Repubblicaî 07/10/1998, 7 ottobre 1998
Per combattere il progetto della Superlega, l’Uefa ha anticipato al prossimo anno la ristrutturazione dei tornei continentali prevista per la stagione 2000-2001
Per combattere il progetto della Superlega, l’Uefa ha anticipato al prossimo anno la ristrutturazione dei tornei continentali prevista per la stagione 2000-2001. Alla Champions League parteciperanno, per nazioni di alto livello come Italia, Spagna e Germania, le prime due classificate del campionato più la terza e la quarta, che andranno ai turni preliminari. In tutto 32 squadre, sedici qualificate d’ufficio e sedici provenienti dalle qualificazioni, che saranno raggruppate in otto gironi di quattro squadre: le prime due passeranno al secondo turno, con altri quattro gironi di quattro. Quindi, su gara unica, quarti di finale e semifinali. Questa struttura, a differenza della Champions League di quest’anno, che ha un meccanismo di qualificazione molto difficile, dovrebbe impedire eliminazioni precoci. Per la Champions League del 2000-2001 l’Uefa potrebbe distribuire alle società tra i 600 e gli 800 miliardi di lire. Il presidente Lennart Johansson: «L’Uefa deve continuare ad organizzare il calcio europeo e il comitato esecutivo è fiducioso nella possibilità di convincere i grandi club a rimanere sotto l’egida dell’Uefa». Ci sarà una fusione fra Coppa delle Coppe e Coppa Uefa. L’Italia avrà 10 squadre in Europa.