Leonetta Bentivoglio, ìla Repubblicaî 8/10/98, 8 ottobre 1998
Il coreografo Maurice Béjart, che ha messo in scena un adattamento di ”Giorni felici”, ’L’Heure exquise”, con Carla Fracci: «Il fatto è che io, per poter creare, devo innamorarmi, nel sesnso più alto del termine
Il coreografo Maurice Béjart, che ha messo in scena un adattamento di ”Giorni felici”, ’L’Heure exquise”, con Carla Fracci: «Il fatto è che io, per poter creare, devo innamorarmi, nel sesnso più alto del termine. Che si tratti di Vassilev o della Savignano, di Larrio Ekson o appunto della Fracci, ogni volta disegno un personaggio ammirandone l’interprete con partecipazione totale. Così il ruolo di L’Heure exquise vive sulla Fracci e della Fracci, oggi portatrice di una consapevolezza emotiva che non avrebbe mai potuto appartenerle da giovane. Ha la saggezza di un’artista che ha attraversato anche i problemi, e che conosce il dolore di invecchiare» (Maurice Béjart, intervistato da Leonetta Bentivoglio).