Massimo Fini, Il denaro ´Sterco del demonioª. Storia di uníaffascinante scommessa sul nulla, Marsilio, 1998, 9 ottobre 1998
«In Cina la cartamoneta era in uso già nel II secolo dopo Cristo ad opera di privati. Dal IX secolo lo Stato si impadronisce del sistema e comincia ad emettere cartamoneta a suo piacimento
«In Cina la cartamoneta era in uso già nel II secolo dopo Cristo ad opera di privati. Dal IX secolo lo Stato si impadronisce del sistema e comincia ad emettere cartamoneta a suo piacimento. Nel XIII secolo, all’epoca di Marco Polo, la produzione cartacea era diventata impressionante ed erano in circolazione anche dei veri e propri assegni, nel senso che intendiamo noi, che potevano essere cambiati in argento alla banca cui venivano presentati. Il tutto provocò un’inflazione dell’80% e oltre, inaudita per quell’epoca, e convinse la dinastia Ming, agli inizi del XV secolo, ad abolire la cartamoneta e a sostituirla con l’argento. Di banconote non si parlò più per alcuni secoli. Storia diversissima ha il vicino Giappone dove l’economia naturale, cioè non monetaria, predominò fino al XVIII secolo come del resto avviene sempre in una società a struttura feudale. Fino a quella data il popolo adottò come moneta il riso e molto spesso adottava il baratto puro e semplice senza ricorrere ad alcun intermediario».