Massimo Fini, Il denaro ´Sterco del demonioª. Storia di uníaffascinante scommessa sul nulla, Marsilio, 1998, 9 ottobre 1998
Nel 1782 John Mc Farlane scriveva: «Il maggior numero di poveri non si trova nei paesi aridi o tra le nazioni barbare, ma invece nei più fertili e civili»
Nel 1782 John Mc Farlane scriveva: «Il maggior numero di poveri non si trova nei paesi aridi o tra le nazioni barbare, ma invece nei più fertili e civili». E la forbice fra ricchi e poveri continuava ad aumentare così come la massa dei miserabili. Nel 1696 il totale dei sussidi per i poveri in Inghilterra ammontava a 400 mila sterline, nel 1796 era di due milioni, nel 1818 si avvicinava agli otto milioni senza che ci fosse stata un’inflazione di qualche rilievo. Nel frattempo la popolazione inglese era triplicata, ma il numero dei poveri era aumentato di circa sette volte. In quel periodo Robert Owen notava «i lavoratori sono attualmente in una situazione infinitamente più degradata e miserabile di quella in cui si trovavano prima dell’introduzione di quelle manifatture dal cui successo dipende ora la loro mera sussistenza».