10 ottobre 1998
Ansa INCIDENTI DOMESTICI: CUCINA SIMULATA PER STUDIARE ESPLOSIONI (ANSA) - PISA, 8 OTT - Una cucina "simulata" per ricostruire e studiare gli effetti delle esplosioni che possono verificarsi in ambiente domestico
Ansa INCIDENTI DOMESTICI: CUCINA SIMULATA PER STUDIARE ESPLOSIONI (ANSA) - PISA, 8 OTT - Una cucina "simulata" per ricostruire e studiare gli effetti delle esplosioni che possono verificarsi in ambiente domestico. il progetto presentato al primo convegno nazionale sulla "Valutazione e gestione del rischio negli insediamenti civili e industriali" in corso a Pisa. Gli incidenti casalinghi sono in assoluto i più numerosi ed anche i più letali. Fughe di gas, esplosioni, incendi si verificano con una frequenza addirittura impressionante e le vittime sono spesso donne, casalinghe, e persone anziane. Per informare queste persone e insegnare loro ad eliminare o almeno ridurre il più possibile quegli errori di comportamento che possono trasformare le quattro mura domestiche in una trappola mortale servono ricerca scientifica ed informazione, hanno detto gli esperti, ricercatori universitari, ingegneri e tecnici del corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione presenti al convegno. Uno dei progetti è di ricostruire "dal vivo" una cucina simulata come un poligono di tiro, dove studiare gli effetti di esplosioni veicolate. "Le esplosioni sono le più difficili da gestire", hanno detto l’ing. Giuseppe Romano, comandante dei vigili del fuoco di Pisa e il prof. Marco Carcassi, docente di sicurezza e analisi del rischio alla facoltà di ingegneria dell’Università di Pisa, che sta conducendo lo studio in un laboratorio nascosto nella pineta di Calambrone. "Non c’è niente di più efficace dell’immagine di un’esplosione per far capire alla gente gli errori da evitare - ha detto Carcassi -. Abbiamo costruito la ’cucinà con una parete di vetro spesso cinque centimetri per permetterci di riprendere tutte le fasi dell’incidente. Il video ci servirà anche da supporto visivo durante i corsi di formazione agli addetti alla sicurezza". Quanto all’informazione, il luogo privilegiato è la scuola innanzitutto. I bambini sono infatti un formidabile veicolo di informazione, ma sono ancora troppo poche le scuole che si rivolgono ai comandi locali dei vigili del fuoco per richiedere i corsi di "scuola sicura". Intanto dal ’97 esiste una legge, la 137, che obbliga i sindaci a divulgare le informazioni sulla sicurezza e prevenzione dei rischi a tutta la cittadinanza. Ma sono pochissime le amministrazioni comunali che lo hanno fatto fino ad oggi, secondo l’ing. Antonio Gambardella del settore formazione dei vigili del fuoco. E per raggiungere le casalinghe con le informazioni utili ad evitare incidenti, una delle proposte è di far distribuire depliant informativi alle casse dei supermercati. (ANSA).