Gian Marco Chiocci, ìil Giornaleî 09/10/1998, 9 ottobre 1998
Chi si sposa dovrà compilare un questionario redatto da ufficiali della Guardia di Finanza per accertare l’evasione fiscale nel mondo dell’organizzazione dei matrimoni
Chi si sposa dovrà compilare un questionario redatto da ufficiali della Guardia di Finanza per accertare l’evasione fiscale nel mondo dell’organizzazione dei matrimoni. L’esperimento investigativo è già andato in porto a Domodossola, dove i militari della Seconda legione-Comando compagnia Domodossola hanno consegnato a tutti i neo sposi un plico contenente domande come «Dove avete comprato i fiori?», «In quale ristorante siete andati? Vi hanno rilasciato la fattura?», «Avete noleggiato l’auto? E da chi?», «Chi vi ha fatto il servizio fotografico?», «Chi è stata la parrucchiera della sposa?». I destinatari che si rifiutino di rispondere o scrivano volontariamente il falso rischiano una sanzione edittale dalle 400 mila ai 4 milioni di lire (in genere si applica una cifra pari ad un quarto del minimo, cioè 100 mila lire a bugia). Un’inchiesta analoga fu svolta lo scorso anno a Udine: alle giovani coppie furono spedite lettere raccomandate con tassa a carico del destinatario per «svolgere un servizio volto a determinare l’esatto adempimento fiscale da parte di alcune ditte operanti sul territorio».