Giuseppe Gaudenzi, ìCorriere della Seraî 18/10/1998, 18 ottobre 1998
All’entrata dello Stanford Linear Accelerator Center di Stanford (California), che ospita uno dei più grandi acceleratori lineari del mondo ed in cui si conducono alcune delle ricerche più importanti sulle particelle elementari, si trova, a disposizione di tutti i visitatori, The Official Theory Group of Wagers, il libro in cui sono catalogate tutte le scommesse fatte negli ultimi quindici anni dai fisici dell’Istituto: decine e decine di pagine
All’entrata dello Stanford Linear Accelerator Center di Stanford (California), che ospita uno dei più grandi acceleratori lineari del mondo ed in cui si conducono alcune delle ricerche più importanti sulle particelle elementari, si trova, a disposizione di tutti i visitatori, The Official Theory Group of Wagers, il libro in cui sono catalogate tutte le scommesse fatte negli ultimi quindici anni dai fisici dell’Istituto: decine e decine di pagine. Si gioca soprattutto in negativo: quell’esperimento fallirà, la teoria del tizio si sgretolerà, quel determinato giorno dall’acceleratore non appariranno le sperate particelle subatomiche (spesso i fisici scommettono contro se stessi). Poste: un centinaio di dollari, qualche bottiglia di champagne, una cena in un ristorante di lusso, una decina di galloni di benzina. Il cosmologo inglese Stephen Hawking, persa con Kip Thorne una scommessa sulla natura dei buchi neri, avrebbe pagato allo scienziato del California Institute of Technology l’abbonamento per un anno a ”Penthouse”. Nel 1600 Johannes Kepler (1571-1630) scommise col rivale Christen Srensen che nel giro di una settimana avrebbe calcolato l’orbita di Marte: impiegò cinque anni e vinse Srensen.