ìCorriere della Seraî 18/10/1998, s. man., ìLa Stampaî 24/10/1998, 18 ottobre 1998
Pasta. Negli ultimi dodici mesi la produzione italiana di pasta asciutta è cresciuta del 4,3 per cento, raggiungendo i tre milioni di tonnellate, più del 45 per cento delle quali vendute all’estero
Pasta. Negli ultimi dodici mesi la produzione italiana di pasta asciutta è cresciuta del 4,3 per cento, raggiungendo i tre milioni di tonnellate, più del 45 per cento delle quali vendute all’estero. Nel 1997 la voce pasta ha portato alla bilancia commerciale 1.900 miliardi, con un aumento sull’anno prima del 3,9 per cento in valore e dell’8 per cento in volume. Negli Stati Uniti 208 stabilimenti producono ogni anno 2 milioni di tonnellate di pasta per 7 mila miliardi di fatturato (la società American Italian Pasta vorrebbe quotarsi a Wall Street), in Brasile la produzione ha raggiunto le 700 mila tonnellate. Un italiano mangia in media 28 chili e mezzo di pasta all’anno, un americano 9, un tedesco 5,4, un messicano 2,3. Le prime tracce della pasta antica emergono, sotto forma di strumenti per la fabbricazione e la cottura, in una tomba etrusca, la prima ricetta scritta risalirebbe alla metà del Quattrocento. Il 25 ottobre è stata celebrata la prima giornata mondiale della pasta.