Rosanna Ragusa, ìCorrierEconomiaî 19/10/1998, Daniela Daniele, ìLa Stampaî 22/10/1998, 19 ottobre 1998
Rodolfo Molo, 57 anni, un passato da pugile, è il presidente e maggior azionista della Sisal, la società privata che, su concessione del ministero delle Finanze, gestisce Superenalotto, Tris, Totip e parte del Totoscommesse (Totocalcio, Totogol e Totosei sono del Coni, Lottomatica segue il Lotto, i Monopoli di Stato controllano lotterie e Gratta e vinci)
Rodolfo Molo, 57 anni, un passato da pugile, è il presidente e maggior azionista della Sisal, la società privata che, su concessione del ministero delle Finanze, gestisce Superenalotto, Tris, Totip e parte del Totoscommesse (Totocalcio, Totogol e Totosei sono del Coni, Lottomatica segue il Lotto, i Monopoli di Stato controllano lotterie e Gratta e vinci). L’azienda, che nel ’97 ha raggiunto un fatturato di 170 miliardi e un utile intorno all’1 per cento (quest’anno 240 miliardi), nacque nel 1945, alla fine della guerra, su iniziativa di tre giornalisti disoccupati, Geo Molo, Fabio Jegher e Massimo Della Pergola, che inventarono un concorso pronostici sul calcio (all’epoca gli sport più seguiti erano il ciclismo e la scherma) e lo proposero al governo dimostrando che sarebbe stato vantaggioso per le casse dello Stato. Il governo accettò e garantì loro la concessione per i due anni successivi. All’inizio i tre amici gestivano tutto attraverso la Sisal Sport Italia, ma nel ’48, visto il clamoroso successo, con Giulio Onesti presidente del Coni e Giulio Andreotti sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio, il gioco fu nazionalizzato e prese il nome di Totocalcio. La Sisal trasferì allora il sistema 1-X-2 alle corse ippiche, dando vita al Totip: inaugurato nel ’48, già nel ’56 le schedine giocate erano più di 4 milioni e gli incassi toccavano i 3 miliardi e 704 milioni di lire. Nel frattempo Della Pergola si era chiamato fuori e Jegher era morto. Nel ’66, dopo 900 concorsi, il Totip aveva distribuito 1.700 quote milionarie. Negli anni Ottanta gli incassi lordi passarono dagli 8,5 miliardi del 1977 ai 321 del 1990. Assunta la guida dell’azienda di famiglia alla morte del padre, Rodolfo Molo ha lanciato il Tris (1991), l’Enalotto (1996) e il Superenalotto (dicembre 1997), che nel giro di sei mesi ha distribuito vincite per 16 miliardi. La Sisal, 300 dipendenti suddivisi fra la direzione generale di Milano e le 14 sedi distribuite in tutta Italia più una rete esterna di 450 collaboratori part-time, ha 15 mila ricevitorie e oltre 18 mila terminali. Separato, due figli, Molo passa la maggior parte del tempo in ufficio, ma quando non lavora ama leggere testi di filosofia e libri antichi. Di recente ha stipulato un contratto di 90 milioni di dollari (144 miliardi di lire) con la società di computer americana Autotote per lo sviluppo del sistema informatico, ha acquisito un pacchetto azionario di controllo di Villa Glori-Agnano, società che gestisce gli ippodromi di napoli e Firenze, creato il canale satellitare Sisal tv, che trasmette tutte le informazioni relative al mondo ippico e a quello dei giochi, ed è entrato nel business della biglietteria di spettacoli sportivi e culturali.