Luca Bussi, ìIl Messaggeroî 20/10/1998, 20 ottobre 1998
Defunti. Lello Margutta, 57 anni, da dieci nel settore delle onoranze funebri, da tre settimane gira per Roma con una cassa da morto montata sul tetto della macchina per protestare contro gli abusi e le truffe ai danni dei defunti: «Non si fa in tempo a capire di aver subito un lutto, che ci si ritrova a firmare un contratto del quale non tutti sono in grado, così su due piedi, di valutare le condizioni
Defunti. Lello Margutta, 57 anni, da dieci nel settore delle onoranze funebri, da tre settimane gira per Roma con una cassa da morto montata sul tetto della macchina per protestare contro gli abusi e le truffe ai danni dei defunti: «Non si fa in tempo a capire di aver subito un lutto, che ci si ritrova a firmare un contratto del quale non tutti sono in grado, così su due piedi, di valutare le condizioni. Molte grandi agenzie si sono sostanzialmente spartite le camere mortuarie di tutti gli ospedali, con tanto di turni ben precisi: 10 giorni una, 10 giorni l’altra. ”Avvoltoi” che non hanno niente a che vedere con il personale sanitario e che aiutano così alcune agenzie stazionando quotidianamente nelle camere mortuarie. Riescono così ad arrivare alla salma ancora prima che siano avvertiti i parenti, grazie a qualche ”interno” che li avvisa in cambio di mance: è quel che si chiama ”battersi il morto”». Tra diritti cimiteriali, documenti, carro, fiori e cassa, morire non costa meno di 2 milioni e mezzo.