la Repubblica 24/10/1998, 24 ottobre 1998
Gli avvocati Nino Marazzita e Giovanni Beverini minacciano di abbandonare la difesa di Donato Bilancia, l’assassino delle due donne sui treni e di altre quindici persone (avevano già rinunciato all’incarico gli avvocati Enrico Franchini e Patrizia Franco)
Gli avvocati Nino Marazzita e Giovanni Beverini minacciano di abbandonare la difesa di Donato Bilancia, l’assassino delle due donne sui treni e di altre quindici persone (avevano già rinunciato all’incarico gli avvocati Enrico Franchini e Patrizia Franco). Motivo: l’assistito è un paranoico megalomane. Ultimamente chiede a tutti quelli che incontra che gli portino una donna in parlatorio, una segretaria, una giornalista, un avvocato con cui avere un «rapporto ravvicinato».