Marco De Martino, ཿPanorama 23/10/1998, 23 ottobre 1998
Il 5 ottobre 1995 sulla spiaggia dell’isola di Anguilla nelle Antille francesi un pescatore vide una zattera formata da tronchi e arbusti arrivare dal mare, sopra vi erano una quindicina di iguane verdi tramortite dal sole e dalla disidratazione
Il 5 ottobre 1995 sulla spiaggia dell’isola di Anguilla nelle Antille francesi un pescatore vide una zattera formata da tronchi e arbusti arrivare dal mare, sopra vi erano una quindicina di iguane verdi tramortite dal sole e dalla disidratazione. Una, che stava a poppa aveva la coda immersa nell’acqua come a cercare di far da timone, appena giunte in prossimità della terra sbarcarono rifugiandosi nella foresta. Il pescatore avvisò le autorità che segnalarono lo strano arrivo agli studiosi della locale università, studiando la composizione della vegetazione che componeva la zattera venne scoperto che i rettili provenivano da Guadeloupe, 200 miglia marine da Anguilla. La crociera sarebbe incominciata un mese prima, quando la zona caraibica era stata investita da due uragani: i forti venti con tutta probabilità avevano sradicato e gettato in balia delle onde gli alberi sui quali trovarono rifugio gli animali. La sopravvivenza si spiega con la capacità delle iguane di rallentare il loro metabolismo e poter resistere per molte settimane senza mangiare, per il rifornimento di acqua dolce avrebbero sfruttato le pioggie portate dall’uragano. La scoperta dello sbarco delle iguane della Guadeloupe sulla Anguilla aggiunge garanzia scientifica a quella che prima del 1995 era soltanto un’ipotesi scientifica sulla propagazione delle speci animali sulla terra.