G. D., Il Sole-24 Ore 30/10/1998, 31/10/1998, 30 ottobre 1998
Alla Lazio serviranno tre anni per smaltire i 194,3 miliardi dell’ultima campagna acquisti. Per coprire il saldo negativo, che, tolte le cessioni, è di 125 miliardi, occorreranno buoni risultati sportivi dai quali ricavare premi, diritti tv e sponsorizzazioni
Alla Lazio serviranno tre anni per smaltire i 194,3 miliardi dell’ultima campagna acquisti. Per coprire il saldo negativo, che, tolte le cessioni, è di 125 miliardi, occorreranno buoni risultati sportivi dai quali ricavare premi, diritti tv e sponsorizzazioni. Nel bilancio al 30 giugno ’98 per la prima volta i diritti televisivi sono stati la prima voce nei ricavi: il 37 per cento del totale (il 34 per cento l’anno precedente), contro il 35 per cento del botteghino. Con il nuovo contratto che partirà dal prossimo campionato, la società biancazzurra si aspetta di incassare 60 miliardi l’anno per le partite di campionato in casa. Telepiù, che ha acquistato i diritti di questa stagione per 12 miliardi, ne aveva offerti 30. L’accordo sarebbe vicino con Stream-Telecom. All’assemblea degli azionisti per approvare il bilancio erano presenti anche il calciatore della Lazio Roberto Mancini («Ho comprato le azioni quando erano alte, al collocamento. Ne ho tante. Le ho prese perché ho fiducia...») e tre tifosi. Secondo Cragnotti, il calo del titolo dopo il collocamento a 5.900 lire è dovuto «alla crisi dei mercati asiatici, ma dietro c’è una solidità della società e ci sono tante premesse per farlo decollare».