Roberto Livi, ìIl Messaggeroî 31/10/98, 31 ottobre 1998
Non avendo più la Russia fondi per provvedere alle Forze Armate (gli ufficiali della Marina hanno uno stipendio di 150 dollari al mese, 240 mila lire, ma non lo ricevono da giugno), il comandante del sottomarino d’attacco K-117, Victor Andreievic, ha adottato un sistema del passato, il shefstvo: secondo questa tradizione duchi, principi e altri membri della famiglia imperiale diventavano padrini di un reggimento o di una nave provvedendo al loro sostentamento (già ai tempi dell’Unione sovietica il Komsomol, un’organizzazione della gioventù comunista che vantava milioni di iscritti, aveva adottato un’unità militare dell’Armata rossa)
Non avendo più la Russia fondi per provvedere alle Forze Armate (gli ufficiali della Marina hanno uno stipendio di 150 dollari al mese, 240 mila lire, ma non lo ricevono da giugno), il comandante del sottomarino d’attacco K-117, Victor Andreievic, ha adottato un sistema del passato, il shefstvo: secondo questa tradizione duchi, principi e altri membri della famiglia imperiale diventavano padrini di un reggimento o di una nave provvedendo al loro sostentamento (già ai tempi dell’Unione sovietica il Komsomol, un’organizzazione della gioventù comunista che vantava milioni di iscritti, aveva adottato un’unità militare dell’Armata rossa). Prima adozione: il sottomarino nucleare russo, il Delta-4, armato di 16 missili balistici. Padrini gli abitanti di Bryansk, regione nativa del comandante Andreievic, che hanno stanziato 16 milioni di lire per regalare ai marinai della sede dove il comandante è operativo, tavoli, sedie, un videoregistratore e alcune cassette e inviare un autotreno carico di patate, carote, cavoli e altri generi aimentari. Il sottomarino è stato ribattezzato «Bryansk» e dopo questo sono stati adottati altri due sottomarini: uno da Vasily Starodubstev, governatore della città di Tula, partecipe del golpe del ’90, e un altro da Novomoskovsk, una cittadina industriale a sud di Mosca. Intanto il sindaco della capitale,Yuri Luzhkov, sta contribuendo a finanziare la costruzione di un sottomarino della flotta del nord, che verrà chiamato col nome del fondatore di Mosca, Yuri Dolgoruky.