p.stef., ìil Giornaleî, ìIl Sole-24 Oreî 03/11/1998, 3 novembre 1998
Nei prossimi quattro anni la Philips chiuderà un terzo delle sue 244 fabbriche sparse nel mondo. Già quest’anno sono stati chiusi 25 impianti, ai quali se ne aggiungeranno 18 entro fine dicembre
Nei prossimi quattro anni la Philips chiuderà un terzo delle sue 244 fabbriche sparse nel mondo. Già quest’anno sono stati chiusi 25 impianti, ai quali se ne aggiungeranno 18 entro fine dicembre. La ristrutturazione è stata voluta dal presidente Coor Bonstra per ridurre la sovracapacità produttiva accumulata e per rilanciare la redditività del gruppo, che ha chiuso il terzo trimestre ’98 con un utile netto di 373 miliardi di lire, in calo del 70,3 per cento rispetto allo stesso periodo del ’97. Entro la fine del 2002 le fabbriche si ridurranno a 160-170. Non si sa ancora quali saranno gli effetti della ristrutturazione sul numero dei dipendenti, che oggi sono 256 mila. In Italia lavorano per la Philips 1.500 persone: di queste, 1.400 nel settore commerciale e nell’amministrazione e 100 nello stabilimento di lampadine di Alpignano (Torino). La notizia della chiusura degli impianti ha fatto guadagnare al titolo Philips il 9,1 per cento alla Borsa di Amsterdam.