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 1998  novembre 05 Giovedì calendario

Immigrazione. Il decreto sull’immigrazione ha stabilito che, presentando domanda entro il 15 dicembre, potranno regolarizzarsi per lavoro poco più di trentamila immigrati che riusciranno a dimostrare presenza in Italia antecedente al 27 marzo scorso, disponibilità di alloggio, concreta possibilità di avviare attività di lavoro subordinato, atipico o autonomo

Immigrazione. Il decreto sull’immigrazione ha stabilito che, presentando domanda entro il 15 dicembre, potranno regolarizzarsi per lavoro poco più di trentamila immigrati che riusciranno a dimostrare presenza in Italia antecedente al 27 marzo scorso, disponibilità di alloggio, concreta possibilità di avviare attività di lavoro subordinato, atipico o autonomo. Potranno regolarizzarsi senza limiti numerici quanti, presenti in Italia da prima del 27 marzo, posseggano i requisiti per il ricongiungimento familiare con uno straniero regolarmente soggiornante o appena regolarizzato. Dalla regolarizzazione è escluso chi è entrato dopo il 27 marzo e chi è stato colpito in passato da un provvedimento di espulsione. Giulio Calvisi (Ds): « un provvedimento di regolarizzazione mirato a categorie specifiche. A quegli immigrati senza permessi di soggiorno ma già inseriti nel mondo del lavoro e non più solo come dipendenti ma anche come lavoratori autonomi, a tempo determinato o atipici». Maurizio Gasparri (An): «Si consente la regolarizzazione di chi era già in Italia il 27 marzo ’98 ma non è chiaro con quali documenti verrà dimostrato e questo aumenta il rischio di contraffazioni. Ma non è tutto: la circolare sana l’irregolare posizione di clandestini già presenti in Italia in base alla legge sui flussi migratori, che invece parla di quote di immigrati all’estero. Il sospetto è che il numero di richieste eccedenti rispetto ai 32-38 mila permessi previsti saranno poi a loro volta sanate dal nuovo provvedimento sui flussi per il ’99». Come prova di presenza in Italia, verranno considerati validi solo documenti ufficiali, ricevute d’albergo, documentazione rilasciata da organismi umanitari e assistenziali. Se la prova sarà troppo remota, lo straniero dovrà dimostrare la continuità del soggiorno fino al 27 marzo. Saranno esclusi dalla possibilità di regolarizzazione le persone tornate per brevi periodi in patria per rivedere i familiari. Chi vuole avviare un lavoro autonomo dovrà dimostrare di disporre di un reddito annuo superiore al minimo previsto per la partecipazione alla spesa sanitaria.