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 1998  novembre 13 Venerdì calendario

Numero di licenze di taxi a Roma (2 milioni 654 mila abitanti): 5.820, 4,5 per chilometro quadrato di territorio comunale, un taxi ogni 456 abitanti (a Parigi uno ogni 126, a Londra uno ogni 389, a Berlino uno ogni 500 abitanti)

Numero di licenze di taxi a Roma (2 milioni 654 mila abitanti): 5.820, 4,5 per chilometro quadrato di territorio comunale, un taxi ogni 456 abitanti (a Parigi uno ogni 126, a Londra uno ogni 389, a Berlino uno ogni 500 abitanti). Punti di stazionamento: 197 (1.504 posti auto); centrali radiotaxi: 7. Tempo medio d’attesa per l’arrivo di un radiotaxi: 5 minuti e 23 secondi nelle zone centrali, 7 minuti e 6 secondi nelle aree semicentrali e 12 minuti e 21 secondi in periferia. Tariffa d’inizio corsa: 4.500 lire. Costo della licenza: 250 milioni di lire (rivenduta al momento della pensione, è la liquidazione dei tassisti). Pensione: 600-700 mila lire al mese dopo 35 anni di lavoro. Metropolitana. Giovedì Rutelli ha annunciato la costruzione di una nuova linea metropolitana, la B1, da piazza Bologna a Conca d’Ora. Utenti potenziali: mezzo milione; lunghezza: quattro chilometri. Tempo di realizzazione: 10 anni, 400 metri l’anno, 1,03 metri al giorno (Galapagos, ”il manifesto” 13/11/98). Nel 1995 l’Antitrust ha bocciato i taxi capitolini per l’onerosità delle tariffe e l’inefficienza del servizio. Il sindaco di Roma Francesco Rutelli e il vicesindaco e assessore alla Mobilità Walter Tocci hanno messo a punto un piano di liberalizzazione del servizio, per aumentare il numero di taxi in circolazione e diminuire il costo delle tariffe. Il regolamento, sottoposto all’approvazione del consiglio comunale il 12 novembre, prevede: facoltà di lavorare due ore oltre la durata del turno attuale (sette ore e mezza); regime di libera concorrenza nei prezzi: determinazione di una tariffa massima e una minima con autorizzazione di sconti in varie forme (taxicard, una tessera prepagata e scontata per un pacchetto di corse; riduzione di componenti fisse della tariffa, prezzo d’ingresso e supplementi; convenzioni, agevolazioni, abbonamenti); obbligo ai tassisti di rispettare alti standard di sicurezza e comfort, e di accettare bancomat e carte di credito (Bianca Stancanelli, ”Panorama” 12/11/98; G.Pog., ”Il Sole-24 Ore” 11/11/98). Tocci è arrivato alla proposta delle due ore facoltative dopo aver ceduto su misure più forti (prima l’autorizzazione ad ogni taxi di circolare 24 ore su 24, poi 15 ore): «Fermo restando che nel regolamento indicheremo soltanto il numero minimo di ore per turno, cioè sei, lasciando il resto alle loro decisioni, gli ho prospettato l’idea di un’ordinanza che fissi il turno normale a sette ore e mezzo e poi un turno flessibile, per chi vuole farlo, di due ore. Con la possibilità, per le loro centrali radio, di ricorrere ai taxi del turno facoltativo solo quando gli altri sono tutti impegnati. Così non potranno più dire che qualcuno ”glie rubba er lavoro”». Rimane ferma l’autorizzazione di avvalersi di un collaboratore, magari un familiare. Richieste dei tassisti: tariffa unica, orari uguali per tutti, revisione dei turni in base alla necessità della città, corsie preferenziali, aumento della velocità commerciale, lotta degli abusivi.