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 1998  novembre 12 Giovedì calendario

Scioperi in corso: aerei, treni, traghetti, autobus, metro. Sanzioni virtuali. In caso di violazione della legge 146 del ’90 sui pubblici servizi, l’applicazione delle sanzioni a carico dei singoli lavoratori spetta ai datori di lavoro, che non esercitano il loro potere per non scontrarsi coi sindacati, «coi quali hanno continuamente e pericolosamente a che fare»

Scioperi in corso: aerei, treni, traghetti, autobus, metro. Sanzioni virtuali. In caso di violazione della legge 146 del ’90 sui pubblici servizi, l’applicazione delle sanzioni a carico dei singoli lavoratori spetta ai datori di lavoro, che non esercitano il loro potere per non scontrarsi coi sindacati, «coi quali hanno continuamente e pericolosamente a che fare». Soluzione: affidare l’erogazione della sanzione alla Commissione di Garanzia, un’autorità esterna rispetto ai diretti interessati. Altri punti deboli: la legge è congegnata sul lavoro dipendente, escludendo autotrasporto, taxi e avvocati, che svolgono attività con impatto sociale (Raul Wittenberg, ”l’Unità” 12/11/98; Roberto Ippolito, ”La Stampa” 12/11/98). Scioperi virtuali. Sergio Cofferati: «Dobbiamo sperimentare forme nuove di lotta, come lo sciopero virtuale. Lo sciopero, cioè, si proclama, se ne rendono pubbliche le ragioni, ma non sfocia in un’astensione dal lavoro; il servizio pubblico non si interrompe, ma l’equivalente della retribuzione non percepita dal lavoratore e del danno economico che l’azienda non subisce si riversano in un fondo, si destinano a una causa nobile, a un aiuto umanitario. Il sindacato, così, non rinuncia alla lotta, ma la sostiene, rendendone visibili le ragioni, e la condivide quanto più possibile con la collettività». Paolo Griseri: «Proprio come facevano i tanti vituperati giapponesi della Toyota: una fascia al braccio in segno di protesta e via a produrre automobili». Fausto Bertinotti: «Al congresso di Rimini della Cgil dissi a Cofferati: ”Sergio, quanto sei di destra... Ma se devo essere sincero, non immaginavo che lo fosse fino a questo punto (...) Ma come si fa a pensare, oggi, che il vero nemico del sindacato sia lo sciopero perché produce disordine? (...) Lui propone lo sciopero virtuale. Perché quello che importa è non arrecare danno non tanto all’utenza, ma soprattutto all’impresa, che è sempre fuori discussione e va assolta in radice, perché evidentemente ci si considera ideologicamente parte di essa». Gianfranco Fini: «La sinistra italiana è mansueta con i poteri forti, arrogante coi deboli (...) Alleanza Nazionale difende il lavoro autonomo e il lavoro dipendente, mentre la sinistra difende i profitti delle grandi imprese» (Massimo Giannini, ”la Repubblica” 11/11/98; ”il manifesto” 12/11/98; ”la Repubblica” 12/11/98; Gianni Giovannetti, ”Il Messaggero” 12/11/98). Record. L’Italia è in vetta alla classifica mondiale per la frequenza degli scioperi: tra il 1970 e il 1996 sono state perse 842 giornate annue ogni mille dipendenti, il triplo degli Stati Uniti (245). Ultima la Svizzera.