Cecilia Gentile, ìla Repubblicaî, Giovanna Cavalli, ìCorriere della Seraî, Maria Novella De Luca, ìla Repubblicaî, Flavia Amabile, ìLa Stampaî, Paolo Boccacci, ìla Repubblicaî, Alessandra Spinelli, ìIl Messaggeroî 13/11/98; Gianni Pennacchi, ìIl Giornaleî, 12 novembre 1998
Dodici novembre. Seimila taxisti hanno manifestato a Roma sotto il Campidoglio fino a notte, delegazioni da Bologna Milano Napoli Avellino, presente il sindaco di Bagnoli del Trigno, Molise, terra d’origine di molti tassisti, venuto per difendere i molisani che «non sono energumeni»
Dodici novembre. Seimila taxisti hanno manifestato a Roma sotto il Campidoglio fino a notte, delegazioni da Bologna Milano Napoli Avellino, presente il sindaco di Bagnoli del Trigno, Molise, terra d’origine di molti tassisti, venuto per difendere i molisani che «non sono energumeni». La sera arrivano mogli, figlie, fidanzate a portare panini, coperte. «Ci stenderemo come morti perché Rutelli ci sta uccidendo». Sfilano iscritti alla Cgil, sulle bandiere un nastro nero: «Sì, sì, come un tempo quando morivano i compagni, oggi è morta la categoria». Un coro: «Cofferati boia». Spartacus è portato in trionfo, elmo da legionario romano in testa, in una mano un gladio, l’altra fasciata («Niente, niente, ho sbattuto cor pugno perché nun volevano lascià parlà un collega»). Grida: «Caricaaaa!». Gli va incontro Buontempo, stretta di mano, un bacio. Coram populi: «Aò, ve sento mosci». I clacson si rimettono a suonare. Sparisce, ritorna: «So’ stato sur colle, dovevo sta solo». Di passaggio: una ragazza sul motorino viene circondata da cinquanta manifestanti, «che fai, che voi, vedi d’annartene», le spaccano il parabrezza e lo specchietto retrovisore, «due inglesi mormorano in cockney il loro disgusto» (Il nuovo dizionario Hazon Garzanti: ”cockney”, dialetto londinese). Bambino sandwich: «Caro assessore Tocci, anch’io da grande voglio fare i bambino e non il tassista». Uomo sandwich: «Vendesi taxi full optionals: una moglie due figli, Inps, traffico, smog, tasse». Costi: una colletta di sette milioni organizzata da un gruppo di giovani, ha coperto le spese della manifestazione (striscioni, megafoni, utensili), e il mancato guadagno nei giorni di sciopero. Dopo quattro giorni consecutivi di sciopero sabato i tassisti hanno ripreso a lavorare. Cena. Baracchino di ”Tocciboia”, chiamato anche «la testa più lucida della giunta» per via della calvizie: verdura cotta, olive nere, una mozzarella, mandarini («Mi hanno ordinato la dieta). Alle otto e mezza maggioranza e opposizione si riuniscono intorno al tavolo della Giunta nella Sala delle Bandiere a mangiare lasagne, pasta al forno e insalata. Sordomuti. Mercoledì diecimila sordomuti hanno manifestato a Roma contro la Finanziaria. Comizio: le mani delle interpreti, salite su tavolini prestati dal bar di piazza dei Santi Apostoli per farsi vedere, traducevano per i manifestanti. Applausi: mani agitae alzate al cielo. Trattori. Mercoledì in tutte le regioni del Nord è sfilato un migliaio di trattori per denunciare il problema delle quore latte e delle multe. Il Cobas ha minacciato l’azionamento degli spruzzaletame. Vigili. Mercoledì trecento vigili hanno manifestato a Roma davanti al Ministero del lavoro per chiedere l’inserimento nella categoria dei laori usuranti, per i quali la legge prevede il prepensionamento a 60 anni.