Umberto Galimberti, ìD-la Repubblica delle Donneî 17/11/1998, 17 novembre 1998
Atlete. Alla fine dell’800 le cicliste venivano condannate come ninfomani per il presunto piacere fisico derivato dalla pratica di questo sport
Atlete. Alla fine dell’800 le cicliste venivano condannate come ninfomani per il presunto piacere fisico derivato dalla pratica di questo sport. Al I Congresso Internazionale di Psicologia dello sport del 1966, si affermò che la donna che vuole far sua la scala dei valori sportivi maschili ha «problemi psicologici insoluti». Sabrina Ferrari, personal trainer: «Ancora oggi una donna sedentaria, i cui fianchi si allargano, con spalle cadenti, polpacci e braccia sottili e il rapporto 90/60/90, dato dalla mancanza di addominali, è il modello di bellezza che campeggia nelle fantasie maschili».