ìla Repubblicaî, v. cor., ìLa Stampaî 04/12/1998, 4 dicembre 1998
Telefonate. Secondo il segretario confederale della Cgil Walter Cerfeda, se l’Authority per le Telecomunicazioni accettasse i forti aumenti delle tariffe urbane richiesti dalla Telecom (si parla dell’8,7 per cento), «potrebbe saltare il patto sociale»
Telefonate. Secondo il segretario confederale della Cgil Walter Cerfeda, se l’Authority per le Telecomunicazioni accettasse i forti aumenti delle tariffe urbane richiesti dalla Telecom (si parla dell’8,7 per cento), «potrebbe saltare il patto sociale». Per un complicatissimo meccanismo tecnico-burocratico, le telefonate urbane, il cui prezzo avrebbe dovuto scendere insieme a quello delle chiamate interurbane e internazionali grazie alla liberalizzazione della telefonia fissa (gli utenti possono scegliere tra Telecom, Infostrada, Wind e Tiscali, una società privata sarda), sono ancora un’esclusiva Telecom. Le telefonate urbane sono quelle su cui viaggia il traffico di Internet. L’Authority deciderà entro il 15 dicembre.