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 1998  dicembre 07 Lunedì calendario

Giocattoli In Italia nel ’97 sono stati spesi 2700 miliardi in giocattoli: non più di 350 mila lire per ogni bambino, metà di quanto spendono Francia, Germania, Paesi Scandinavi

Giocattoli In Italia nel ’97 sono stati spesi 2700 miliardi in giocattoli: non più di 350 mila lire per ogni bambino, metà di quanto spendono Francia, Germania, Paesi Scandinavi. Nel mese di dicembre si concentra oltre il 65 per cento delle vendite di giocattoli. I bambini chiedono quello che vedono reclamizzato in tv. Soprattutto giocattoli virtuali, tutto ciò che è elettronico, interattivo, parlante, musicale, che si muove, che fa qualcosa. Tra le novità per lo shopping natalizio: Ciro l’orso parlante, che chiacchiera con accento napoletano; il Lego technic cyber master, una valigetta che contiene cd-rom, radio trasmettitore, mattoncini programmabili, motori; la magica cucina di Barbie, superaccessoriata, compreso un frullatore che gira veramente e il cibo nel forno che cambia colore; gli small soldiers, ipertecnologigi e prepotentissimi, con o senza carrarmato e moto perforatrice; gli extreme dinosaurs, personaggi di ultima generazione, in diversi modelli e taglie che afferrano il nemico fino a ridurlo in mille pezzi; gli orsetti Beo & Bea, funzionano a raggi infrarossi, posti uno di fronte all’altra, cantano in duetto e ballano la tarantella. Secondo una ricerca del mensile ”Altroconsumo” condotta in negozi di 38 città italiane, lo stesso gioco di società può costare dalle 34 alle 88 mila lire, la stessa bambola dalle 28 alle 60 mila. Scegliendo il negozio giusto è possibile risparmiare oltre il 40 per cento. Secondo il ”New York Post” nelle fabbriche cinesi dove si produce Furby, il giocattolo più ambito negli Usa (dove attualmente è introvabile), si lavora 14 ore al giorno per un salario da fame in condizioni igieniche atroci. Furby è un peluche che risponde alle coccole, pronuncia 800 frasi, cammina, canta, russa, rutta, è impossibile da spegnere.