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 1999  gennaio 05 Martedì calendario

Trappole. L’agenzia vaticana Fides ha denunciato le pressioni sessuali alle quali sarebbe sottoposto padre Li Qingchua, 31 anni, detenuto dallo scorso 29 novembre nella contea cinese di Xushui in quanto membro della Chiesa non ufficiale fedele al Papa

Trappole. L’agenzia vaticana Fides ha denunciato le pressioni sessuali alle quali sarebbe sottoposto padre Li Qingchua, 31 anni, detenuto dallo scorso 29 novembre nella contea cinese di Xushui in quanto membro della Chiesa non ufficiale fedele al Papa. In Cina, dove i cattolici fedeli al Papa sono 4 milioni, la polizia ricorre alle prostitute, stipendiate come «personale femminile di servizio», per costringere i preti ad iscriversi all’Associazione patriottica, l’organismo attraverso il quale il regime controlla i fedeli. Un religioso della Chiesa non ufficiale: «Queste ragazze cercano in tutti i modi di stabilire una relazione amorosa con te, sommergendoti con un fiume di parole e di segni per farti cadere in tentazione». I religiosi che resistono vengono mandati nei «lager per la rieducazione attraverso il lavoro» o rispediti alla stazione di polizia che li aveva arrestati. In prigione i preti ricevono continuamente visite di ragazze che tentano di abbracciarli e baciarli: «Se sei lento a respingerle, le immagini riprese attraverso una videocamera possono far credere che tu ci sia andato insieme». Il materiale accumulato serve a ricattarli. Da alcuni anni il governo provinciale dell’Hebei ha stabilito a Xushui una unità speciale per «cambiare il pensiero dei sacerdoti» e tutti i preti arrestati nell’Hebei vengono prima o poi portati a Xushui. Il ministero degli Esteri cinese ha smentito l’arresto del sacerdote cattolico ed anche l’esistenza di comunità cattoliche che non accettano di far capo all’Associazione patriottica dei cattolici cinesi.