Giovanni Caprara, ìCorriere della Seraî; Piero Bianucci, ìLa Stampaî 13/1/99, 13 gennaio 1999
Alcuni ricercatori hanno annunciato nel congresso dell’American Astronomical Society in corso a Austin, Texas, di aver scoperto nel cuore della Via Lattea a venticinquemila anni luce da noi, un pianeta simile per massa e diametro alla Terra con caratteristiche idonee «a consentire un qualche tipo di vita, anche se non nelle forme in cui la conosciamo noi»
Alcuni ricercatori hanno annunciato nel congresso dell’American Astronomical Society in corso a Austin, Texas, di aver scoperto nel cuore della Via Lattea a venticinquemila anni luce da noi, un pianeta simile per massa e diametro alla Terra con caratteristiche idonee «a consentire un qualche tipo di vita, anche se non nelle forme in cui la conosciamo noi». In orbita attorno a una stella simile al Sole quasi alla stessa distanza che separa la Terra dalla nostra stella, il pianeta è stato avvistato grazie al fenomeno della «lente gravitazionale»: transitando davanti alla stella ne aumentava la luminosità ingigantendone l’immagine come una lente. Proposta del ricercatore italiano Claudio Maccone: usare la lente gravitazionale formata dalla massa del Sole per amplificare eventuali segnali radio trasmessi da civiltà intelligenti.