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 1999  gennaio 20 Mercoledì calendario

Rai. A seguito del ricorso presentato da Mediaset la Rai sarà messa sotto inchiesta dalla Commissione europea sulla Concorrenza per il sistema di finanziamento pubblico di cui gode: canone, sovvenzioni governative, esenzioni fiscali, ricapitalizzazioni, prestiti senza interesse da parte di istituti finanziari: provvedimenti vietati dal trattato firmato tra i paesi europei dopo la liberalizzazione del mercato audiovisivo perché forniscono un vantaggio al beneficiario e distorcono gli scambi tra i paesi membri

Rai. A seguito del ricorso presentato da Mediaset la Rai sarà messa sotto inchiesta dalla Commissione europea sulla Concorrenza per il sistema di finanziamento pubblico di cui gode: canone, sovvenzioni governative, esenzioni fiscali, ricapitalizzazioni, prestiti senza interesse da parte di istituti finanziari: provvedimenti vietati dal trattato firmato tra i paesi europei dopo la liberalizzazione del mercato audiovisivo perché forniscono un vantaggio al beneficiario e distorcono gli scambi tra i paesi membri. Sotto osservazione da parte del commissario europeo Karel Van Miert i 17.242 miliardi di canone anuale versati dallo stato dal ’90 al ’97, incassati sempre nel primo tremestre di ogni anno, in tempo per coprire i costi operativi e finanziare investimenti senza dover ricorrere a prestiti e relativo pagamento di interessi. Bruxelles vuole anche conoscere i conti aziendali in modo da poter calcolare, attraverso un sistema di contabilità separato, i costi e i redditi dovuti all’attività di servizio pubblico da quelli dove è manifesto l’aiuto del ministero del tesoro: nel 1992 l’Iri ( che controlla il 99.5% del capitale della Rai) aveva pagato 100 miliardi per far fronte all’ aumento di capitale previsto dal decreto ”salvaRai” del 1993.