Piergiorgio Odifreddi, ìLa Stampaî 10/11/1998, 10 novembre 1998
«Da quando ha smesso di camminare a quattro gambe, l’uomo non ha fatto che inventare continuamente strumenti che ampliassero le sue capacità fisiche, in due direzioni complementari: le macchine e le protesi, e non ha mai smesso di interrogarsi, allo stesso tempo ammirato e diffidente, sul senso, sui limiti di questa sua attività
«Da quando ha smesso di camminare a quattro gambe, l’uomo non ha fatto che inventare continuamente strumenti che ampliassero le sue capacità fisiche, in due direzioni complementari: le macchine e le protesi, e non ha mai smesso di interrogarsi, allo stesso tempo ammirato e diffidente, sul senso, sui limiti di questa sua attività. ...La clonazione, in particolare, ci fa pensare immediatamente alla possibilità che un giorno ci saranno allevamenti di esseri inferiori, allevati al solo scopo di essere usati da rottamazione, per fornire ricambi a una razza di esseri superiori».