ìLa Gazzetta dello Sportî 02/02/1999; Stefano Chioffi, ìCorriere dello Sportî 04/02/1999, 2 febbraio 1999
La ”Gazzetta dello Sport” ha criticato l’ecuadoriano del Perugia Ivan Kaviedes per aver scritto sulla maglia, sopra il numero 33, non il suo cognome, ma «Nine» (nove in inglese), il suo numero preferito: «La Lega che con manica larga ha già fatto passare dall’inizio della stagione il 18 di Ivan Zamorano diventato 1+8 (il 9 era già occupato da Ronaldo) e che ha chiuso un occhio davanti all’Ibou di Ba (tra l’altro ora il milanista ha scritto sulla maglia Ba e non il soprannome) non può non intervenire sul Nine di Kaviedes, perché siamo davvero oltre
La ”Gazzetta dello Sport” ha criticato l’ecuadoriano del Perugia Ivan Kaviedes per aver scritto sulla maglia, sopra il numero 33, non il suo cognome, ma «Nine» (nove in inglese), il suo numero preferito: «La Lega che con manica larga ha già fatto passare dall’inizio della stagione il 18 di Ivan Zamorano diventato 1+8 (il 9 era già occupato da Ronaldo) e che ha chiuso un occhio davanti all’Ibou di Ba (tra l’altro ora il milanista ha scritto sulla maglia Ba e non il soprannome) non può non intervenire sul Nine di Kaviedes, perché siamo davvero oltre. Altrimenti, qualunque scritta potrà essere inserita sulle maglie». L’attaccante ecuadoriano: «Avevo sette anni. A Santo Domingo fu organizzato un incontro di calcio tra bambini. Da una parte un gruppo di piccoli turisti americani, dall’altra la squadretta della tribù indiana ”Colorados”. Giocai anch’io con i ”Colorados”. Gli americani ci regalarono undici maglie. Sulle casacche vi era il numero scritto per esteso. Io ero Nine, il portiere era One, il terzino destro era Two, e così via... Quando segnai, gli spettatori iniziarono a gridare ”Nine, Nine, Nine”. Mi sono affezionato a questo soprannome».