Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1999  febbraio 02 Martedì calendario

La ”Gazzetta dello Sport” ha criticato l’ecuadoriano del Perugia Ivan Kaviedes per aver scritto sulla maglia, sopra il numero 33, non il suo cognome, ma «Nine» (nove in inglese), il suo numero preferito: «La Lega che con manica larga ha già fatto passare dall’inizio della stagione il 18 di Ivan Zamorano diventato 1+8 (il 9 era già occupato da Ronaldo) e che ha chiuso un occhio davanti all’Ibou di Ba (tra l’altro ora il milanista ha scritto sulla maglia Ba e non il soprannome) non può non intervenire sul Nine di Kaviedes, perché siamo davvero oltre

La ”Gazzetta dello Sport” ha criticato l’ecuadoriano del Perugia Ivan Kaviedes per aver scritto sulla maglia, sopra il numero 33, non il suo cognome, ma «Nine» (nove in inglese), il suo numero preferito: «La Lega che con manica larga ha già fatto passare dall’inizio della stagione il 18 di Ivan Zamorano diventato 1+8 (il 9 era già occupato da Ronaldo) e che ha chiuso un occhio davanti all’Ibou di Ba (tra l’altro ora il milanista ha scritto sulla maglia Ba e non il soprannome) non può non intervenire sul Nine di Kaviedes, perché siamo davvero oltre. Altrimenti, qualunque scritta potrà essere inserita sulle maglie». L’attaccante ecuadoriano: «Avevo sette anni. A Santo Domingo fu organizzato un incontro di calcio tra bambini. Da una parte un gruppo di piccoli turisti americani, dall’altra la squadretta della tribù indiana ”Colorados”. Giocai anch’io con i ”Colorados”. Gli americani ci regalarono undici maglie. Sulle casacche vi era il numero scritto per esteso. Io ero Nine, il portiere era One, il terzino destro era Two, e così via... Quando segnai, gli spettatori iniziarono a gridare ”Nine, Nine, Nine”. Mi sono affezionato a questo soprannome».