Denise Pardo, ìLíEspressoî 18/02/1999, 18 febbraio 1999
Calcio. Lo share delle partite trasmesse da Rai, Mediaset e Tmc è passato dal 16,55 per cento del ’96 al 12,21 per cento del ’98
Calcio. Lo share delle partite trasmesse da Rai, Mediaset e Tmc è passato dal 16,55 per cento del ’96 al 12,21 per cento del ’98. Francesco Siliato, docente di Nuovi media al Politecnico di Milano: «La disaffezione è alimentata dalla diffidenza nei confronti degli arbitri, dal problema rappresentato dal doping e dall’incapacità di questo sport e dei suoi dirigenti di autoregolamentarsi. In più, anche l’invasione dei giocatori stranieri porta a diminuire la tifoseria del campanile. Tutti elementi che creano un fenomeno carsico. Se non vengono stoppati mineranno pesantemente il mercato italiano». Il consigliere Rai Stefano Balassone: «Nonostante la battaglia per i diritti, il calcio costa molto di più di quello che rende». Paolo Francia, direttore degli acquisti sportivi per la Rai: «Le cifre intorno al calcio dovranno essere drasticamente ridotte: il mercato si sta falsando. E questo è un comune sentire in tutta Europa». Secondo Giorgio Tosatti, editorialista del ”Corriere della Sera” e commentatore del calcio televisivo, l’aumento degli abbonamenti alla pay-tv potrà fare diminuire i telespettatori del chiaro «ma c’è un’overdose di calcio. Troppe partite insignificanti e forse non paga la politica del calcio giocato in tre giorni diversi. Tutti eccessi che, alla lunga, possono rivelarsi molto controproducenti».