l. gr., ìla Repubblicaî 13/2/99, 17 febbraio 1999
A causa della carenza di vocazioni il fondo pensionistico del clero e dei ministri di culto protestanti e valdesi, istituito dall’Inps ’73, è in perdita
A causa della carenza di vocazioni il fondo pensionistico del clero e dei ministri di culto protestanti e valdesi, istituito dall’Inps ’73, è in perdita. La spesa del ’98 (153 miliardi di lire) è stata coperta solo per il 20,9 per cento dai contributi degli iscritti. Dall’89 al ’98 il numero degli iscritti è passato da 25.640 a 19.400, diminuendo del 25 per cento. Proposte dei ministri del culto: aumento delle aliquote contributive del 50 per cento, innalzamento dell’età contributiva minima richiesta per aver diritto alla pensione da 10 a 20 anni, innalzamento dell’età pensionabile da 65 a 68 anni (oggi un parroco riceve l’assegno dall’Inps a 65 anni, ma continua a lavorare per la Chiesa altri cinque anni), apertura del Fondo a preti e suore stranieri in servizio in Italia e italiani in servizio all’estero, in tutto 1.500 unità. Richiesta: ripianamento del deficit patrimonialedi fine ’98 (2.838 miliardi di lire) e riconoscimento degli eventuali mesi di servizio militare. Con le modifiche proposte nel 2008 il deficit patrimoniale si ridurrebbe a 626 miliardi.