Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1999  gennaio 29 Venerdì calendario

"Sarà difficile per tutti rimettere il dentifricio nel tubetto" (Romano Prodi sul ”Corriere della Sera” di domenica 17 dicembre)

"Sarà difficile per tutti rimettere il dentifricio nel tubetto" (Romano Prodi sul ”Corriere della Sera” di domenica 17 dicembre). "Prodi, che è stato bravo come presidente del Consiglio, una volta perso il potere è impazzito. Ora è lui che si crede l’unto del Signore" (Giovanni Sartori sulla ”Repubblica” di sabato 23 gennaio). "Prodi deve stare attento a non mischiare troppo le carte" (Franco Marini sulla ”Stampa” di domenica 17 gennaio). "Per volare alto bisogna cominciare dal basso" (Mino Martinazzoli sull’’Avvenire” di domenica 17 gennaio). "La nostra intenzione è limpida" (Francesco Rutelli sull’’Unità” di venerdì 22 gennaio). "Chi pensa di vincere la corsa allunga, non fa gli sgambetti" (Ciriaco De Mita sulla ”Stampa” di venerdì 22 gennaio). "L’Ulivo non ha mai avuto una gestione democratica" (Cesare Salvi sul ”Corriere della Sera” di sabato 23 gennaio). "Ho sempre guardato a Roma come a una città lontana, quando ci vado sento subito un odore d’oriente per me spaventoso" (Gianfranco Ferré sul ”Venerdi” del 22 gennaio). "Da noi è più duro a morire l’anticomunismo del comunismo" (Eugenio Scalfari sul "Corriere della Sera” di venerdì 22 gennaio). "I ds sono terrorizzati dal rischio di disturbare il conducente" (Massimo Cacciari sul ”Sole-24 Ore” di sabato 23 gennaio). "I rotocalchi li leggo così: li sfoglio con apprensione alla ricerca del mio nome. Quando non lo trovo, tiro un sospiro di sollievo e li butto" (Fabio Mussi sull’’Unità” di venerdì 22 gennaio). "Nessuno è autosufficiente dal punto di vista elettorale" (Walter Veltroni sul ”Messaggero” di venerdì 22 gennaio). "Citerò una lezione di vita presa da due film. Nel primo, cioè Lawrence d’Arabia, lui lo prende in quel posto e ci resta male. Nel secondo, Ultimo tango a Parigi, lei lo prende nello stesso posto ma ci resta bene" (Francesco Cossiga sul ”Corriere della Sera” di mercoledì 20 gennaio). "Preferisco lo snowboard allo sci. Con gli sci rischi di romperti una gamba, con lo snowboard te le rompi tutte e due. E rompersi due gambe è più difficile che rompersene una" (Eddie Irvine sul ”Corriere dello Sport” di giovedì 21 gennaio). "Se la globalizzazione è un ferro da stiro passato sul pianeta a a me non garba" (Paolo Virzì sulla ”Stampa” di martedì 19 gennaio). "A me piacciono gli uomini brutti" (Valeria Marini su ”Sette” del 21 gennaio). "Sarebbe meglio riaprire le case chiuse" (Maria Grazia Cucinotta sulla ”Repubblica” di venerdì 22 gennaio). "Mastella è uomo migliore di come lo si dipinge" (Rocco Buttiglione sulla ”Stampa” di sabato 23 gennaio). "C’è sempre qualche imbecille che straparla" (Clemente Mastella sulla ”Stampa” di domenica 17 gennaio). "Come potremmo discutere un nuovo sistema elettorale con i responsabili delle porcate in Sicilia e Campania" (Gianfranco Fini sulla ”Stampa” di venerdì 22 gennaio). "Come risponderà il deputato eletto con la lista Prodi al collega che gli chiederà con chi sta: con me stesso?" (Dario Franceschini sull’’Unità” di venerdì 22 gennaio). "L’efficienza di un sindacalista non si misura con l’età" (Pietro Larizza sul ”Giornale” di lunedì 18 gennaio). "Questo è un parlamento che in materia elettorale dorme da cinque anni" (Mario Segni sulla ”Stampa” di mercoledì 20 gennaio). "Io ho sempre sorriso di fronte a chi, avendo paura del buio, non sa che basta premere l’interruttore e accendere la luce" (Luigi Berlinguer sulla ”Stampa” di domenica 17 gennaio). "Non illudiamoci che la democrazia possa ridursi a un fatto mediatico" (Emilio Colombo sulla ”Stampa”di martedì 19 gennaio). "Lo scippo di una truffa è un atto dovuto" (Urbani sul ”Giornale” di giovedì 21 gennaio). "La pratica del partito episodico è assai diffusa" (Pietro Folena sulla ”Stampa” di giovedì 21 gennaio).