22 febbraio 1999
"Più mi attaccano, più ci rafforzano. Manco fossero Babbo Natale" (Romano Prodi sulla ”Repubblica” di venerdì 12 febbraio)
"Più mi attaccano, più ci rafforzano. Manco fossero Babbo Natale" (Romano Prodi sulla ”Repubblica” di venerdì 12 febbraio). "Si vede ad occhio nudo che l’attuale maggioranza da sola rischia di perdere le elezioni" (Antonio Maccanico sul ”Corriere della Sera” di venerdì 12 febbraio). "Se saremo aggrediti in tutti questi mesi, sarà difficile che poi, il 14 giugno, prevalga la logica del ”volemose bene”" (Cesare Salvi sulla ”Stampa” di giovedì 11 febbraio). "Va bene che in Italia c’è libertà d’inganno, ma a tutto c’è un limite" (Giovanni Sartori sulla ”Stampa” di lunedì 8 febbraio). "I partiti non sono una malattia: sono previsti dalla costituzione" (Enrico La Loggia sul ”Giornale” di venerdì 12 febbraio). "Tutto quello che punta a riaggregare deve prima disgregare" (Massimo Cacciari su ”liberal” del 12 febbraio). "L’Italia dei valori è formata per un 58 per cento dal centrosinistra e per il 42 per cento dal centrodestra" (Antonio Di Pietro sull’’Unità” di domenica 7 febbraio). "Quanto al simbolo stiamo studiando la stella che è un bel simbolo, è il punto di riferimento, guida i naviganti" (Francesco Rutelli sul ”Messaggero” di venerdì 12 febbraio). "Il Ppi è guidato da una dirigenza virtuale" (Ortensio Zecchino sulla ”Stampa” di martedì 9 febbraio). "Se Marini va da solo è fregato: al nord non prende niente, al sud i voti glieli portiamo via noi" (Clemente Mastella sulla ”Repubblica” di domenica 7 febbraio). "Se avessimo seguito la politica dei sondaggi, il Ppi non ci sarebbe più da un pezzo" (Rosi Bindi sul ”Corriere della Sera” di domenica 7 febbraio). "Rispetto ai programmi elettorali mi dovrei suicidare" (Gabriele Albertini sull’’Unità” di domenica 7 febbraio). "Mi riesce difficile capire come facciano i cattolici ad andare d’accordo con i progressisti e con i conservatori ma non tra di loro" (Mino Martinazzoli sul ”Giornale” di domenica 7 febbraio). "Il premier uscente sarà il nostro candidato. Mi sembra logico, naturale. Non so che cosa voglia fare Veltroni, ma un diessino alle primarie basta e avanza" (Gavino Angius sul ”Giornale” di lunedì 8 febbraio). "I diessini cosa sono? Non più comunisti, non ancora socialdemocratici" (Claudio Martelli sulla ”Repubblica” di sabato 13 febbraio). "Noi facevamo anche la politica, olre allo spettacolo. Adesso fanno soltanto spettacolo" (Paolo Pillitteri sul ”Giornale” di sabato 13 febbraio). "Andare al Festival di Sanremo è come fare un viaggio in Tibet, quando torni sei un altro" (Piero Chiambretti sul ”Messaggero” di venerdì 12 febbraio).